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Conosci questa frase vero?

Pare l’abbia pronunciata Albert Einstein.Non so se sia veramente lui l’autore, ma poco importa, quello che conta è il significato che esprime.

Significato che pochi hanno veramente capito e che ancora meno riescono a mettere in pratica.Quando vuoi risolvere un problema, hai bisogno di fare un cambio di mentalità. Iniziare a pensare in maniera DIVERSA rispetto al modo di pensare che ha creato il problema: un reale cambio di paradigma a tutela delle nostre credenze, valori e azioni.

Difendiamo le future generazioni dalla dittatura sanitaria:

Quando il desiderio di un mondo dove la Natura, nostra padrona di casa, sia rispettata e aiutata a darci il meglio di sé, ecco allora che nascono realtà, piccole in principio, come quelle di Andrea e Marina, nelle quali si insegna e si impara la gestione del piccolo individuo, nel rispetto dell’individualità e della personalità di ognuno. Ma spieghiamoci meglio…

Andrea, figlio di contadini dai quali ha ereditato l’amore per la terra, ma con una visione molto più ampia della generazione precedente, decide di coltivare questa sua passione. Egli comprende che il futuro di tutti noi sta nel non sfruttare più secondo i moderni sistemi agricoli questa terra, comunque sempre prodiga e abbondante con noi.
Il suo obiettivo, in base ai suoi studi di permacultura, è quello di creare sistemi agricoli permanente in grado di assicurare l’autonomia alimentare, assecondando i naturali bisogni e necessità delle piante e della terra stessa (saper scegliere ad esempio i giusti accostamenti tra le piante alimentari e quelle spontanee non alimentari ma di supporto alle prime così come la natura insegna).
La sua compagna Marina (le persone non si incontrano a caso…), appassionata invece di Pedagogia e di tutte le materie che girano intono all’arte di conoscere e custodire l’infanzia, rendendosi conto della direzione che ha preso la nostra società (ancor di più in questo momento storico), decide di realizzare il suo sogno di poter dare al loro bimbo di 3 anni un’impronta tutta familiare partendo dall’istruzione. Due sogni diversi un solo scopo, quello di creare un’asilo nel bosco qui a Campagnano di Roma, nel loro paese di residenza. Presa la decisione, si parte!
Trovata la terra, trovati i genitori che condividessero le loro idee, hanno iniziato a lavorare per rendere accogliente il luogo e per poter iniziare a passare le loro passioni e conoscenze ai piccoli ospiti, con un approccio educativo che è “educazione libertaria”, comunicazione non violenta, e che da priorità all’ascolto dei bisogni del bambino. In questo modo le piccole creature cresceranno in armonia con i principi più corretti imparando l’amore e il rispetto per quella Natura che ci ospita tanto magnanimamente ma che ormai è così tanto offesa e maltrattata.
Notiamo con piacere che sempre più persone, genitori ed educatori, prendono esempio da queste realtà che ormai stanno fiorendo numerose in diverse parti d’Italia, rendendo così lo
sviluppo sano ed equilibrato dei nostri bambini, che vivranno nel Mondo Migliore che noi stiamo costruendo, non senza fatica, ma con tanta determinazione e costanza.
Grazie ad Andrea e a Marina…Persone Operative del C.L.E.M.M. Campagnano Romano(RM) C.C. Maria Grazia Dulcinati.

 

Mi presento sono Andrea Ribichini classe ’85, da circa 15 anni ho intrapreso un percorso tra autodidatta, corsi e università per acquisire un patrimonio di conoscenze che spazia dalla permacultura, elettrocoltura, agroomepatia,survival e fitolimurgia.

Ritengo abilità di base per poter tornare consapevolmente alla natura divenendo suo custode, capace di creare sistemi agricoli permanenti in grado di garantire l’autonomia alimentare rendendo allo stesso tempo un servizio alla natura.

Nel febbraio 2017 divento papà, la mia compagna marina mi apre una finestra verso modi e approcci educativi che non conoscevo, neuroscienze, educazione emozionale, educazione non violenta.
Nel febbraio 2020 prendo in affitto questo terreno da li nasce questo progetto, sviluppare un design in permacultura integrando le necessità di spazi per educare i nostri figli in natura; tutto questo rappresenta l’ossatura di una futura micro-comunita’ educante.
Abbiamo iniziato facendo un lavoro di bonifica e pulizia, per arrivare al primo step la creazione di un aula all’aperto in grado di poter accogliere bambini dai 3 fino a 5 anni.

Mi chiamo Marina Tacchi, lavoro da anni come operatrice sociale con i minori.
Sono appassionata di pedagogia positiva e di tutte le materie affini che trasmettono la conoscenza necessaria per custodire l’infanzia.
Avendo preso consapevolezza in questi anni del collasso sociale ed educativo, in cui hanno portato il nostro paese e in concomitanza con la venuta al mondo di nostro figlio Gabriele di 3 anni e mezzo, abbiamo accelerato il lavoro su noi stessi per RI-leggere la nostra infanzia e assumerci in pieno la responsabilità degli adulti che siamo, in quanto l’esempio che diamo arriva ai nostri figli.
Cosi unendo le nostre passioni e conoscenze abbiamo deciso di sviluppare un progetto educativo in permacultura insieme ad altre famiglie con cui condividiamo valori ed obbiettivi educativi.
Spinti da un’esigenza che batte forte nel nostro cuore, di creare un mondo migliore abbiamo ritenuto che l’unica strada, nel mondo che stiamo vivendo sia l’istruzione familiare ,strumento necessario per far manifestare in tutta la sua forza questo nuovo paradigma che tanto desideriamo.

Approccio educativo

Il nostro stile educativo si basa sulla “comunicazione non violenta “ è processo di comunicazione sviluppato dallo psicologo Marshall Rosemberg .
Il linguaggio e il modo in cui usiamo le parole, hanno un ruolo cruciale nel rimanere collegati empaticamente a noi stessi e agli altri.
Utilizzando un linguaggio appropriato si può evitare di trasmettere i propri condizionamenti, limiti e convinzioni che fanno parte del nostro bagaglio educativo.
Lo scopo è di avere cura nello scegliere le giuste parole , associando un profondo lavoro su sé stessi(genitore/educatore o chi ne fa le veci) .

L’ esperienza insegna che usare le giuste parole, secondo manuale, non è sufficiente, se la persona che le pronuncia non si sente interiormente coerente con ciò che sta dicendo. In quanto, prima delle parole verbali, ciò che arriva è la vibrazione che emaniamo associata ad una parola e se questa non è convalidata dal nostro percorso interiore di crescita e non ha risolto il dislivello con ciò che sentiamoci muovere dentro, al bambino arriverà questo linguaggio non verbale, arricchito da tono di voce, mimica facciale ecc.

Solamente prendendosi cura della nostra infanzia, ripercorrendo il nostro passato familiare, possiamo darci la possibilità di diventare adulti che consapevolmente non influenzano la crescita e lo sviluppo dei nostri figli ma al contempo diveniamo guide in grado di accompagnarli in questo processo.

L’ascolto profondo dei bisogni del bambino e di noi adulti è il primo step per una comunicazione efficace.
“Educazione emotiva” aiutare i bambini a conoscere cosa si muove dentro di loro e a dargli un nome per imparare a gestire le proprie emozioni e quelle degli altri.
Il modello è quello nell’imparare facendo, esperienziale nel pieno rispetto delle attitudini e tempi del singolo bambino, seguiamo una visione bimbo-centrica in cui il bambino è lasciato libero di esprimersi e guidare gli adulti a creare attività e fornire gli strumenti che permetteranno lo sviluppo dell’autonomia e della libertà di scelta.
Outdoor education il 90% delle attività è svolto in natura, in questo luogo strumenti come la permacultura ci permettono di conoscere il mondo che ci circonda con occhi nuovi, le etiche e i principi di progettazione aiutano i genitori/educatori a creare esperienze e luoghi dove i nostri figlio possono capire l’importanza di coltivare il proprio cibo, raccogliere acqua piovana, prendersi cura di un albero, orientarsi in un bosco, costruire un rifugio con quello la natura offre o raccogliere erbe spontanee che verranno poi trasformate in un pasto.
La permacultura è un sistema di progettazione che intesse relazioni resilienti e sostenibili tra esseri umani e mondo.
Etiche e principi, opportunamente assimilati, diventano la” lente” attraverso cui progettare qualunque ambiente di vita.
Il futuro del pianeta dipende da un cambiamento delle coscienze, per cui uomini e risorse non rinnovabili non siamo più dati per scontato e sfruttati, in barba a qualunque conseguenza a lungo termine, per questo è importante che i bambino acquisiscano una certa sensibilità e conoscenza già da piccolissimi.
Conclusione.
Il progetto ha anche l’obbiettivo di diffondere una genitorialità efficace e responsabile, in linea con i bambini di questa nuova era per poter vivere una relazione genitori-figlio serena, consapevole e profondamente evolutiva per entrambi.

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Foto concesse previa Autorizzazione dei Genitori.
Con affetto Andrea, Marina e Gabriele.

Per informazioni riguardo l’ adesione o la collaborazione potete contattarmi Andrea Ribichini ai seguenti contatti :

cellulare : 3381924439

email :

idea-maori@hotmail.it

Siamo una Squadra❤️ collegata con tutto il territorio nazionale:

Facciamo squadra ❤️ per un Mondo Migliore ❤️ Ringrazio i Referenti e Persone Operative della Regione Liguria per l’ Amorevole iniziativa promossa in tutte le Regioni del Nostro Amato Paese Italia ❤️( www.coemm.org)⤵️⤵️⤵️⤵️

 

 

 

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2 thoughts on ““Non puoi risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che hai usato per crearlo” Albert Einstein.

  1. Complimenti vivissimi ad Andrea Ribichini e Marina Tacchi per la loro performance in questo bellissimo progetto!
    Madre Natura è sempre magnanima e grande donatrice di vita, cibo, aria, acqua per soddisfare le nostre necessità e, SE L’UOMO NON FOSSE EGOISTA, ce ne sarebbe per tutti!
    Sono pochissimi/e i gli Andrea Ribichini e le Marina Tacchi, MA GRAZIE A DIO ce ne sono E FANNO LA DIFFERENZA!
    Gioisco e sono felice 😊😊😊😃😃😃 per il loro progetto: Con le attuali regole insulse ed astruse, le nuove generazioni crescerebbero apatiche ed asociali, Almeno, Così, Hanno Una Possibilità!
    Posso suggerire un pensiero?
    Perchè non estendere il progetto solo ai bambini/e dai 3 ai 5 anni, anche a bambini più adulti, ai ragazzi ed adolescenti?
    Fare un centro che prenda: asilo, elementari, medie e superiori insegnando, oltre alle classiche materie, ciò in cui eccellono Andrea e Monica?
    Per il denaro, possono sottoporre al CTS COEMM la proposta, si potrebbe mettere nella Banca del Tempo Compiuto la possibilità di fare donazioni in Pass da cambiare poi in € e poi anche interessare Comune, Regione e magari anche i finanziamenti Europei!
    Davvero un super-magnifico progetto!!!

  2. Progetto davvero interessante ed utile!
    Oltre ad avvicinare i piccoli (nella fase più importante del loro apprendimento) alla natura, al rispetto dell’ambiente, insegna loro l’importanza del mangiare sano, senza pesticidi e varie schifezze chimiche e come produrre alimenti con tutti i carismi che Dio comanda!
    Bravi, carissimo Andrea Ribichini e carissima Marina Tacchi, avete saputo coniugare l’utile al dilettevole!!!

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