Riflessioni di Maura Luperto Presidente COEMM International

Le manifestazioni dello spirito.
L’espressione delle nostre facoltà cerebrali, il loro funzionamento, il loro stile, ciò che si può definire la mentalità dell’individuo, ovvero l’atteggiamento mentale nei confronti della vita, sono certamente rivelatori del carattere profondo che ciascuno porta in sé. Non basta beneficiare di uno spirito brillante o di essere socievole e comunicativo per essere intelligenti. Le qualità dello spirito possono a volte rivelarsi in maniera limitata o deludente, senza che ne venga alterata la cognizione della vita che induce l’individuo ad essere in osmosi con il proprio ambiente.
L’intelligenza non appartiene a chi si immerge perennemente nello studio, non bisogna confonderla con i riflessi intellettuali. Infatti, l’intelletto è un po’ come un muscolo che si può rinforzare, stimolare e sciogliere a volontà.
Spesso usiamo l’intelletto, che altro non è che uno strumento e un prodotto dell’intelligenza, per rinforzare il nostro Io, mentre l’intelligenza pura non può essere tributaria del solo Io, perché si esprime attraverso la volontà istintiva.
Quando l’intelletto si unisce all’istinto si entra nel campo dell’intelligenza.
. Maura Luperto

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