Tema del mese di maggio 2020 a cura di Maura Luperto. Presidente COEMM International

Solo i bambini sono davvero autentici, poi si cresce e si indossano maschere sempre diverse per affrontare la società.
Ma quanto più ci adattiamo ai contesti sociali, tanto più perdiamo la nostra autenticità. Finiamo che per soddisfare le esigenze che la società ci impone noi smettiamo di nutrire i nostri reali bisogni e assumiamo come prioritari quelli degli altri, ci illudiamo che omologandoci possiamo essere felici.
Viviamo in un mondo globalizzato dove la maggior parte delle persone aspira alle stesse cose senza mai davvero riflettere su cosa ci farebbe davvero stare bene.
Allora osserviamoci:
Soltanto liberandosi dai condizionamenti possiamo esprimere la nostra autenticità.
Se ci liberiamo dal bisogno di possesso avviene un miracolo: troviamo la libertà e la pace mentale. Quando non abbiamo bisogno di impressionare gli altri e non perseguiamo cose e obiettivi che non sono realmente necessari, otteniamo la serenità, quella che viene dalla conoscenza di sé e dalla fiducia in se stessi.
L’aiuto verso gli altri, la condivisione, la solidarietà allarga gli orizzonti e ci permette di percepire la vita in senso più ampio, perché quanto più ci concediamo agli altri, tanto più conosceremo in profondità noi stessi.
La sofferenza ci trasforma, questa consapevolezza ci permette di trasformare il dolore in opportunità di crescita. Non si può avere potere sulle circostanze ma possiamo sempre decidere come reagire.
Quando pianifichiamo un obiettivo dobbiamo imparare ad avere pazienza perché durante il percorso avremo sempre qualcosa da guadagnare e imparare. Alla fine ciò di cui abbiamo davvero bisogno sono le esperienze e solo quando ci concentriamo su queste diventiamo migliori.
“Non devi più scegliere. Ora metti una E dove c’era una O.
Questo E quello”.

Maura Luperto

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