Raccolta Riflessioni di Maura Luperto Presidente COEMM INT’L – Novembre 2017
Tratto dalle profezie dell’età dell’oro.
Il nostro inverno sta finendo; tutto si risveglia, come la natura in primavera.
Sta arrivando una forte Luce, che fa vedere tutto lo sporco che prima, al buio, non si notava. Tutto viene a galla, nel bene e nel male; le maschere cadono, i coperchi delle pentole si aprono. Tutto ciò che era sommerso, emerge; tutto ciò che era sporco, ora viene ripulito.
E’ un momento storico duro, ma meraviglioso perché è il preludio dell’Era dell’Oro.
Per fare ordine e pulizia in una stanza, occorre prima mettere tutto a soqquadro, per poi rimettere il nuovo ordine.
Questo sta accadendo ora. Dobbiamo aver pazienza e aiutare il Pianeta con i nostri pensieri positivi, di gioia, di fede e d’Amore.
Dobbiamo visualizzare già la nuova era, immaginarcela piena di armonia, pace, fratellanza; dobbiamo ringraziare come se tutto fosse già giunto a termine: questo accelererà i tempi. Ricordiamoci che abbiamo un grande potere: quello dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti! Ringraziamo e gioiamo!
3 novembre 2017
“La mente deve farsi
semplice, quieta.
Deve essere quieta……
in quel silenzio,
si argina l’Eterno”……
Jiddu Krishnamurti

 3 novembre 2017 

In ognuno di noi esiste il senso dell’eternità. Per conoscerlo, per incontrarlo, bisogna imparare a portare la mente nell’istante, nel presente.
Più la mente è occupata e piena di pensieri, più è rivolta al fine e agli scopi della vita di tutti i giorni, meno il presente, l’istante, l’eternità……..si possono rivelare. Nel pensiero delle tradizioni l’uomo ha sempre ritenuto che staccarsi dalla vita di tutti i giorni fosse il preludio all’incontro con qualcosa di ineffabile, di misterioso, di unico.
Se riusciamo ad allontanare la mente dal suo orientamento sulle cose di tutti i giorni possiamo incontrare l’istante e dare un senso alla nostra vita.
Si tratta di cominciare ad allontanarsi dal passato, di smettere di rievocarlo. Così come di proiettarsi nel futuro e di pensare che la nostra vita si realizzi solo in base a ciò che accadrà, a ciò che avremo, ai progetti che stiamo facendo.
Si tratta di essere presenti a noi stessi per tutta la giornata in ogni cosa che facciamo.
Questa presenza è il punto di partenza della conoscenza del Sè.
Maura Luperto 3 novembre 2017

Tutte le volte che sentiamo di non amarci, di non piacerci, insomma che non ci stimiamo, soffermiamo la nostra mente sul fatto che questo istante è unico e irripetibile. Qualsiasi dolore abbiamo provato…. l’abbiamo già provato. Portiamo la nostra mente nel presente. Lasciamola li e pensiamo che c’è SOLO QUESTO ISTANTE.

Maura Luperto 3 novembre 2017

Krishnamurti un filosofo apolide di origine indiana che non voleva appartenere a nessuna organizzazione, nazionalità o religione scriveva: “…….Una mente occupata non è una mente libera e senza dubbio. È solo la mente libera che può essere consapevole della creatività senza tempo”. 

Maura Luperto 3 novembre 2017

Noi pensiamo che le spiegazioni ci permettono di comprendere meglio la nostra vita affettiva . In realtà non è così. La vita è spontaneità, corre da sola, non ha bisogno di spiegazioni. Più cerchiamo di spiegare e più portiamo tutto nel razionale. Così ci allontaniamo dall’intelligenza del cuore. Bisogna bandire i perché dalla nostra vita di tutti i giorni.

Maura Luperto 4 novembre 2017

Ognuno di noi pensa di essere in un certo modo e si definisce permaloso, dolce, aggressivo, remissivo. Pensando di essere in un modo diventiamo veramente in quel modo. Così il “nuovo” non potrà mai sorgere nella nostra vita. Se invece riusciamo a guardarci un po’ più come spettatori, vedremo sorgere in noi comportamenti del tutto nuovi, che ci sembreranno sconosciuti. Allora cominceremo ad incontrare in noi un “amico sconosciuto ”

Maura Luperto 7 novembre 2017

“Se potessimo instaurare un rapporto profondo, duraturo con la natura, non uccideremmo mai un animale per il nostro appetito”.
Cit.

Maura Luperto 8 novembre 2017

Se ci abituiamo a vivere tutte le emozioni, anche le più drammatiche, fino in fondo senza rifuggirle, piano piano si dissolveranno e riusciremo a liberarcene. Ogni volta che un evento ci fa soffrire possiamo immaginare il “nostro centro di luce perenne”. Tranquillo e indistruttibile. Ad occhi chiusi immaginiamo un albero bellissimo, in un luogo bellissimo. Al suo interno c’è un punto luminoso; è il suo centro vitale. Immaginiamo poi che sia sottoposto alle intemperie più terribili. Le foglie cadono…. il vento tremendo lo piega…. il nostro albero è in balia degli eventi, ma il suo centro di luce è tranquillo. Niente e nessuno può distruggerlo.

Maura Luperto 9 novembre 2017

“Dal ‘recinto’ destinato
all’adorazione, elimina
ogni impurità umana”.
R. Tagore
 

13 novembre 2017

Ognuno di noi può dedicare due ore della propria giornata al digiuno. Non è un sacrificio. Possiamo scegliere due ore della giornata in cui per abitudine non ci alimentiamo. In queste due ore non dobbiamo nè mangiare, né bere, né fumare. Questo serve a concentrare l’attenzione sulla bocca che in genere muoviamo masticando qualche gomma, o mangiando caramelle, fumando in modo del tutto inconsapevole. Ridare consapevolezza alla bocca vuol dire ridare consapevolezza al nostro cervello, alla sua parte più antica. Non dimentichiamo che ogni volta che mangiamo ci trasformiamo nel cibo che mangiamo. 

Maura Luperto 14 novembre 2017

“…Anche il nostro corpo conosce la sua ricchezza e il suo legittimo bisogno, e non permette inganno.
Il nostro corpo è l’arpa della nostra anima.
Sta a noi trarne musica armoniosa o confusi suoni”.

R. Tagore

 15 novembre 2017

“…… Portare l’attenzione sull’ombelico significa ritrovare la psicologia del baricentro.
Qui riposa l’origine del mondo.
L’origine dell’Universo”.
A. Bauer
 

18 novembre 2017

Il pensiero delle tradizioni ha da sempre dato una grande importanza all’ombelico. Riteneva che l’ombelico fosse il centro vitale per eccellenza dell’organismo. Portare la consapevolezza sull’ombelico è quindi uno degli aspetti più significativi del rapporto con il nostro corpo e con la nostra psiche.
Immaginiamo di sentire nella nostra mente il nostro ombelico. Appoggiamo una mano sopra l’altra sull’ombelico. Portiamo la nostra attenzione sulla fronte e poi facciamola scendere lentamente verso l’ombelico.
A questo punto incominciamo a respirare molto lentamente, senza forzare. In modo che respiro e pancia diventino un tutt’uno.

Maura Luperto 20 novembre 2017

“Per poter conoscere il mondo occorre un’altra mente.
Che te ne fai di un mondo conosciuto attraverso i pensieri?
Solo la mente guarda e…..vede!”.

A.Bauer 

21 novembre 2017

Quando stiamo in auto, quando passeggiamo, in genere la nostra attenzione è sempre concentrata sulle cose che dobbiamo fare. Sull’obiettivo che ci siamo prefissati. In questo modo la mente è sempre piena di pensieri e rimane sempre occupata. Per svuotare la mente dai pensieri facciamo questo semplice esercizio.
Mettiamo dolcemente la lingua fra i denti e iniziamo a dilatare lo sguardo.
Via via che lo dilatiamo, ci accorgiamo che i pensieri se ne vanno.
Questo ci permette di avere la mente vuota.

Maura Luperto 22 novembre 2017

La consapevolezza è forse l’attività più importante della coscienza. Spesso la consapevolezza viene spenta dai progetti, dai pensieri del passato o dai pensieri del futuro. Come si acquista la consapevolezza?
Semplicemente stando presenti a se stessi. Senza giudicare, senza dare un senso a quanto stiamo facendo. La consapevolezza è lo stato di mente vuota. È la vera meditazione. Quando diventiamo consapevoli l’attenzione si allarga. Incominciamo a vedere cose che normalmente non vediamo.

Maura Luperto 24 novembre 2017

“Se impari a non resistere, il senso di colpa automaticamente si annienta.”

A. Bauer 

25 novembre 2017

 

Il senso di colpa e i rancori sono una delle principali cause di malattie psicosomatiche. È vero che i sensi di colpa ci sorprendono e li non ci possiamo fare nulla. Però quello che possiamo fare è di evitare che prendano il sopravvento. Qualsiasi cosa abbiamo fatto, l’abbiamo già fatta. Portiamola dunque nel presente. Torniamo in questo istante. C’è solo questo istante. Portiamo la consapevolezza sull’ombelico, sul petto e sulla fronte. Via via che stiamo presenti a noi stessi e ad alcuni aspetti del nostro corpo, il senso di colpa automaticamente si allontana. Non andiamo a cercarlo con la mente. Più lo cerchiamo e più in qualche modo facciamo riemergere il passato. Ma il passato è passato…….

Maura Luperto 26 novembre 2017

 

“L’esame di coscienza deve essere scevro dal giudizio…. guardare senza giudicare e più di tutto guardare se stesso senza intervenire, senza passato e futuro. Questa è la via del se stesso”.

A. Bauer 

27 novembre 2017

Più ci giudichiamo, più aumenta la disistima. Più ci etichettiamo, più ci mettiamo in uno schema e più impediamo alle nostre parti libere di fluire e di giungere alla nostra scienza e conoscenza. Qualsiasi cosa abbiamo fatto, l’importante è non esprimere giudizi. Quando siamo con noi stessi, proviamo a stare con la mente senza giudizi, a guardare le cose che abbiamo fatto senza esprimere un parere positivo o negativo. Il positivo e il negativo, il bene e il male, li creiamo noi.
Guardiamo le nostre azioni, libere dal giudizio.
Potremo conoscerci senza vincolare l’azione a ciò che è passato.
 

Maura Luperto 28 novembre 2017

 

Maura Luperto Presidente COEMM INT’L

 

 

 

One thought on “Raccolta Riflessioni di Maura Luperto Presidente COEMM INT’L – Novembre 2017”

  1. Ciao Maura,è di grande aiuto questo post ❣️La consapevolezza come l’hai descritta tu l’ho sentita mia e il non giudizio x ciò che è stato ❣️Grazie 🙏

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