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Tema del mese di Gennaio 2021 a cura di Maura Luperto Presidente COEMM International
L’alba di un nuovo anno reca sempre con se la promessa di un mondo migliore. Sta a noi renderlo tale. Buon anno a tutti.
Nei circoli culturali per il mese di gennaio si potrà dialogare di CAOS CREATIVO.
Il caos è un momento creativo.
Quando tutto sembra crollare, il nuovo sta crescendo. Se ora ti senti nel caos, immaginati avvolto dalla luce dorata della saggezza.
Spesso noi abbiamo timore di un periodo in cui regna il caos, ma è come se fosse il latte materno, ovvero un nutrimento essenziale per far nascere nuove idee e rafforzare l’autostima.
In un periodo storico come questo che stiamo vivendo in cui molti di noi si sentono confusi, irrequieti e sfiduciati si cerca spesso di proteggersi a volte isolandosi o imponendosi uno stile di vita diverso.
Nei periodi in cui siamo confusi, irrequieti e sfiduciati cerchiamo spesso di proteggere la nostra fragilità isolandoci o imponendoci una vita più regolare possibile evitando le occasioni che potrebbero destabilizzarci, la ricerca di ordine interiore si riflette nel tentativo di crearci intorno un ambiente ordinato. Questi comportamenti esprimono il tentativo di estendere un controllo razionale a tutto ciò che potrebbe turbarci. Funziona? No! Prendendo questa strada non si fa altro che rinforzare proprio le ragioni da cui nasce il disagio. Il caos invece paradossalmente aiuta. A volte cerchiamo di isolarci dall’ambiente esterno, di rinchiuderci nella nostra testa, nei nostri pensieri e nei nostri schemi mentali e questo fa sì che si finisce per ragionare secondo schemi prestabiliti spegnando la nostra creatività. Pertanto rompere tali schemi significa ritrovare la nostra vitalità. Quindi quando dentro di noi regna il caos non dobbiamo cercare di fare ordine, al contrario, cerchiamo il caos anche fuori. Cerchiamo di tollerare il disordine o di ricrearlo in una parte della nostra casa e poi limitiamoci ad osservarlo reprimendo l’impulso di rimettere subito tutto a posto.
I monaci dervisci quando danzano ruotano vorticosamente su se stessi fino ad entrare in trance, simulando l’entrata nel caos. Questi rituali soni volti ad ottenere uno stato di coscienza alterato ricco di potenzialità creative. Pertanto immergersi nel caos serve ad ottenere lo stesso scopo e cioè disorientare la mente rompendo gli schemi e le cordinate mentali rigide e poco elastiche. Nel caos si spezzano quei punti fermi che ci impediscono di inventare soluzioni creative sui problemi. Quando il cervello è libero dalle catene della ragione si ha più autostima si è più creativi e più sicuri di sé.
Secondo gli antichi filosofi greci, l’Universo sarebbe nato dal caos primordiale, in principio quindi era il caos, ossia la totalità in cui erano racchiusi in modo indifferenziato gli elementi dell’ Universo. Dal caos si generarono la terra ed Eros, la forza dell’amore e dalla loro unione nacque armonia. Nel caos ci sono quindi già in potenza tutte le risorse di cui abbiamo bisogno. Anche le recenti teorie scientifiche, fisiche e matematiche sostengono che il caos è la prima condizione generatrice di vita e di energia di tutto il cosmo. – Maura Luperto
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