CON-Sì con Fabrizio Azzolini

CON-SI’: Dopo 4 anni di attività, le associazioni indipendenti dei CLEMM costruiscono la più grande rete italiana di consorzi, mezzo legale, credibile e quindi importantissimo per arrivare al traguardo tanto atteso, quello di elargire i 1500 euro di Micro Credito Sociale (MCS). Il primo consorzio regionale già costituito è il CON-SI’ Veneto. (settembre 2019)

CON-SI’

Ne ho parlato con Azzolini Fabrizio, che oltre ad essere Presidente del CON-SI’ Veneto da poco formalizzato, è anche il nuovo Referente Regionale.

– Buongiorno Fabrizio, ci introduca nella sua vita, siamo molti a volerLa conoscere. Dove è nato, come ha passato la sua infanzia?

– Sono nato a Trecenta di Rovigo un Comune di allora 5.000 anime, da genitori entrambi infermieri professionali nel locale ospedale civile e come sono solito dire, ho mangiato pane ed ospedale sempre, cioè ho cominciato sin da bambino a conoscere le fragilità umane e soprattutto il dolore, sono stato allevato da mia nonna che coabitava con noi e la mia giovinezza l’ho passata tra la scuola e la Parrocchia arrivando a coniugarmi a 23 anni ed avendo la nascita della nostra famiglia di tre figlie, oggi a loro volta coniugate con prole.

Mi definisco un innamorato del prossimo e del sociale in generale, ho assistito le mie figlie nella scuola credendo fermamente nell’utilità del genitore nelle decisioni scolastiche, infatti sono stato Presidente del quarto circolo didattico e Presidente dell’Istituto Magistrale Roccati di Rovigo, e Presidente Regionale e Nazionale dell’A.Ge. (Associazione Italiana Genitori), rappresentandola presso l’Ufficio Scolastico Regionale coordinando il FORAGS (Forum Regionale Genitori Scuola) a Venezia e presso il MIUR (Ministero Istruzione Università Ricerca), coordinando il FONAGS (Forum Nazionale Genitori Scuola). Per quanto concerne il mondo lavorativo sono un libero professionista Geometra che svolge la propria attività quale Consulente d’Impresa volendo dare al mio cliente una consulenza globale, avendo svolto per parecchi anni il Presidente Provinciale e Regionale del settore abitativo e Consigliere Nazionale di Federabitazione di Confcooperative.

– Quali sono state le esperienze più importanti nella sua carriera?

– Direi che ogni cosa è stata essenziale ed importante nella mia vita perché, ho potuto costruirmela come ho desiderato grazie alla mia famiglia di origine ed a quella da me formata con mia moglie, che mi ha sempre lasciato libero di amare ed aiutare il prossimo, così come io ho indirizzato le mie figlie a scelte consapevoli senza mai prevaricarle. Auguro a tutti di fare il lavoro che piace e non accettare mai prevaricazioni di nessun genere. La libertà costa cara ma assicuro che vale la pena di preservarla.

– Prima di parlare dei consorzi Le va di raccontarci come è diventato Referente Regionale Veneto?

– Sì, certo. Sono stato capitano nel Clemm Rovigo 13 della provincia di Rovigo. Mi ha parlato del Progetto un mio amico della Puglia con il quale siamo impegnati in un’altra associazione che si interessa di cooperative. Dall’essere capitano sono passato a Referente Provinciale sempre di Rovigo e da lì, il 25 giugno ultimo scorso sono stato chiamato a essere il Referente Regionale del Veneto.

– Lei Fabrizio, come Presidente del primo dei 20 consorzi regionali – i quali potranno rapportarsi con le varie istituzioni, così come con le banche – in questo momento sicuramente è la persona più competente in materia. Nella vita privata di cosa si occupa?

– Faccio il professionista amministrativo dal ‘70, curando in particolare la consulenza di aziende di tutti i tipi ma in particolare riferimento alle cooperative e consorzi.

– Come si è arrivato a costituire i consorzi?

– Ecco quando si è parlato all’interno del Progetto di costituire i consorzi ho approfondito l’argomento, e sono arrivato nella determinazione di presentare a Maurizio Sarlo quale Fondatore del COEMM, le mie considerazioni e il mio progetto. Maurizio Sarlo ha esaminato il progetto, mi ha chiamato e mi ha detto che lo sposava totalmente. Mi ha chiesto anche di essere il traino e l’esempio per tutta Italia, in piena autonomia con l’obiettivo di fare il prima possibile. Ecco che ho provveduto a costituire il CON-SI’ Veneto in data 13 ultimo scorso davanti al notaio Giorgio Gottardo di Padova.

– Il 14 settembre durante l’evento di Mestre avete annunciato questo passo epocale. Come si procede da qui in avanti, quali sono le tempistiche?

– Abbiamo su richiesta inviato il nostro modello ai referenti regionali. Stiamo fugando i dubbi che hanno, con più completezza possibile e ci auguriamo che entro il 31 dicembre 2019 siano totalmente costituiti tutti i 20 consorzi regionali e se siamo bravi anche il consorzio nazionale. Di pari passo, per essere vicini al territorio, costituiremo anche i 110 consorzi Provinciali.

– Sarà quindi il CON-SI’ Nazionale a confrontarsi con le istituzioni e con i partner finanziari del COEMM, giusto?

– Sì, lo farà il Consorzio Nazionale forte dei suoi consiglieri che rappresenteranno tutti i soci d’Italia e lo farà con la forza dei suoi numeri. Il Consorzio Nazionale si metterà alla ricerca nella forma migliore, per ottenere il MCS (micro credito sociale). Perché una cosa importante da sottolineare è che i CLEMM che sono le nostre radici, sono i portatori di una massa enorme di P.O. (persone operative) che sono giorno per giorno sempre più in difficoltà. Vorremmo con il Micro Credito Sociale contribuire a che tutta questa gente fosse meno schiava di quello che è. Schiavitù intesa come schiavi dei loro debiti. Perché i debiti che hanno sono tanti e la gente veramente sta impazzendo.

– Abbiamo qualche esempio nel mondo di microcredito già in funzione?

– Vorrei precisare una cosa importante che altre nazioni a noi abbastanza vicine ma comunque in Europa, già da tempo hanno adottato il microcredito. Una è la Francia e l’altra è la Romania. Una è l’antitesi dell’altra, la ricca e la povera, che però tutti e due hanno capito che il micro credito va dato alla gente, alle persone fisiche. Noi invece abbiamo le banche che comandano e che non permettono ai nostri governanti di tranquillizzare la gente lasciandola nella disperazione.

– Grazie mille per la sua gentilezza e disponibilità, nonché della professionalità che traspare molto chiaramente dal suo operato!

– Grazie a te e buon lavoro!

La rete dei consorzi CON-SI’ e il conseguente MCS speriamo tutti che sarà l’inizio tangibile del tempo del Nuovo Umanesimo, quando la vita di tutti gli italiani e successivamente di tutti gli abitanti della nostra Terra migliorerà significativamente.

Edit Molnar

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