Il bello dei vecchi tempi

I vecchi tempi, il ricordo dell’Italia degli anni 70 vive ancora in molti. Al posto di guardare la tele si faceva più l’amore. C’era più tempo per andare in cinema, in vacanza, e a fare la spesa nei piccoli negozi dei paesini. Scambiare idee tra i vicini ed amici era piacevole. Nessuna paura! Il bello dei vecchi tempi rifiorirà!

Per quanto sia strano, siamo moderni solo per metà. E questa modernità, oggi più che mai richiede la reintroduzione delle abitudini e tradizioni dei vecchi tempi. Le tecnologie negli ultimi decenni si sono sviluppate fino all’inimmaginabile. La scienza ogni giorno esce con qualche scoperta eclatante, satelliti scrutano l’orbita al posto dell’uomo, noi schiacciamo qualche tasto ed è fatta…ma l’uomo stesso…..si sta evolvendo quanto i suoi programmi supertecnologici? O insieme alla necessità di faticare abbiamo abbandonato anche le abitudini e modi di vivere salutari?

Siamo impegnatissimi e sempre di corsa

– Devo fare ancora questo, ancora l’altro, uffa sono in ritardo! – Uscendo finalmente da casa, i pochi metri che percorriamo a piedi, siamo sempre e comunque con i cellulari in mano. – Ma certo! Dobbiamo rimanere in “comunicazione”. Eh, cosa vuoi, oggi è impossibile vivere senza la comunicazione, se non ti tieni continuamente aggiornato in poco tempo vieni tagliato fuori! – Sono le frasi che ci diciamo tutti. A volte capiamo o sospettiamo che sono delle “bugiette” dette a fin di bene, sì, per non sentirci in colpa. – Ma dai, non possiamo mica fermarci a pensare e perdere tempo con queste sciocchezze, devo andare a lavorare….. devo….devo…
Poi quando finalmente arriva il momento di un po’ di relax

ci buttiamo sul divano ed abbiamo l’imbarazzo della scelta… sì, di scegliere quale schermo fissare, questo da 5 pollici che possiamo tirare fuori dalla tasca, quello da 10 che è lì sul tavolino… o potremmo anche salire in camera ed accendere il pc….. ma noooo… sono troppo stancoooo!!! Il telecomando di quello da 60 pollici invece è lì proprio sotto mano. – Massì, intontiamoci un po’ con il telegiornale – mentre mangiamo una pizza al volo pagato quasi automaticamente al ragazzo che ha suonato alla porta un attimo fa. Eh, i vecchi tempi…
A un certo punto la mente si ribella:

– E se spegnessi un attimo la tele? … Sì, provo, la spengo…… e chiudo gli occhi….sento una risata….la voce di qualcuno….ma di chi è già? E’ una bella voce piena e molto piacevole….Eccoloooo! E’ del negoziante del paese…sì, sì, dove sono entrato l’altro giorno un po’ per caso perché il supermercato era chiuso. Certo, riapre alle tre e io non avevo tempo di aspettare perché correvo per rientrare in ufficio, ma passando lì mi sono fermato davanti a quel bel formaggio così invitante nella sua vetrina. Ora mi ricordo, si chiama Luigi! C’erano anche altre persone, la mia vicina Maria, – mamma mia da quanto tempo che non la vedevo…infatti ora ha più capelli grigi. – Poi,…. c’erano altre due persone, sembravano turisti…. pantaloncini, scarponi, zaino. Ma quante cose riesco a ricordare!?

Bell’ambiente si era creato in quell’alimentari, come nei vecchi tempi!

Nell’alimentari parlavano dei vecchi tempi, quando loro erano bambini. Giocavano nei fienili e spiavano i grandi che erano di sotto a fare dei lavori in compagnia dei paesani e cantavano, facevano il giro dei racconti, ridevano, scherzavano, si prendevano in giro. Non c’erano ancora i grandi magazzini, la gente si scambiava tra di loro i frutti della propria terra, patate, pomodori, fagioli … e per il pane, zucchero ed altre necessità andavano tutti nell’alimentari del paese. Si faceva la fila, ma la gente non era affatto impaziente o nervosa, aspettavano il loro turno e chiacchieravano. I bambini correvano, ed ogni tanto facevano arrabbiare i grandi. Bei vecchi tempi…

Che bel silenzio….e

tranquillità qui sul divano… solo l’immaginazione continua ad avere voce, colori, come se fossi in un cinema particolare dove puoi guardare e riguardare le scene e ingrandire i piccoli dettagli che più ti piacciono, giusto per prolungare quel sorriso misterioso che solo i sogni e l’immaginazione possono far sedere sul tuo viso. La mente è meravigliosa, ricorda cose che pensavi già di aver dimenticato. Le dai un attimo di tregua…, e lei tira fuori dal dimenticatoio storie dell’infanzia, storie che ti ricaricano, ti rilassano, stimolano a tal punto che cominci a desiderare di ritornare indietro nel tempo dove le persone non correvano, non dicevano sempre e solo “devo”, ma si fermavano per ridere, scherzare, aiutare e … chiedere aiuto, e condividevano le fatiche in modo di renderle leggere come una piuma.

– Fermi così! Non riaccendiamo la tele! La nostra mente se le diamo tregua si collega al cuore e i due insieme sanno bene cosa fare. Al posto di viaggiare indietro nel tempo, essi sanno come realizzare un presente e futuro moderno e pieno di armonia, sorrisi, calma e piaceri, un Mondo Migliore!

Edit Molnar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *