Estate 1983. Avevo 23 anni.
Vacanza in Corsica con le mie due grandi amiche, la Fa e la Pucci (al secolo Fabrizia e Maria Grazia)… Io amo il mare… Loro le montagne… Così alterniamo le giornate tra assolate spiagge deserte e gite nell’entroterra… Una Panda rossa, 3 porte… Il nostro mezzo di trasporto, usata come un fuoristrada – il deserto delle Agriate, ed altre peripezie degne di tre ventenni!!!

Quella mattina siamo dirette al Monte Cinto, nel baule il nostro pranzo al sacco, succulenti panini al prosciutto e qualche mela… Io sempre dietro… Si ride, si scherza, si ammirano i panorami… Spesso ci fermiamo per sporgerci al di sotto della strada e scoprire piccoli angoli di paradiso… Improvvisamente un branco di piccoli maialini selvatici… Fabrizia rallenta, si ferma ed io, proverbiale amante da sempre di tutte le creature viventi, smanio per scendere dalla Panda… No, mi apostrofano le mie amiche, è estremamente pericoloso… Potrebbero mordere, magari sono affamati, sono in tanti… Non scenderemo…
A me? Con tutta la fatica che ha fatto la mia mamma per insegnarmi a non avere paura di nulla? A dominare il panico? A mantenere lucidità e respirazione regolare in qualsiasi situazione di pericolo? Non scenderemo?!?! Ma poi… Sono animaletti adorabili, e come sempre accade con gli animali, fiutano l’amore…

Quindi insisto… E le convinco… Scendiamo… Loro, i maialetti, abituati ai bocconcini dei turisti, si accalcano ai miei piedi… Non nascondo che inizia a salirmi un poco di ansia… Ma la domino.. E mi avvicino al baule della Panda… Lo apro… Tiro fuori un paio di mele… Loro sempre più agitati intorno a me… Le mie amiche continuano ad urlare stando lontano… “Attenta, possono assalirti”… Lancio le mele lontano pensando di risalire in auto mentre loro corrono verso il cibo… Ma in un paio di secondi, neanche il tempo di chiudere il baule, sono tutti nuovamente intorno a me… Mi scoppia il panico… Incontenibile, ingestibile, la ragione non conta più… Sale solo la PAURA…

Meglio di una comica di Ridolini… Non riuscivamo nemmeno ad aprire le portiere per schizzare in auto, al sicuro… Si era generata un’onda di terrore immotivato, causato solo dalla suggestione collettiva…
Perché loro, poveri, innocui, maialini selvatici, nessuna idea avevano di assalirci, né di mordere o altro, cercavano solo qualche ghiottoneria….
Ancora oggi quell’episodio è un mio grande Maestro….
Non piegarsi alla paura, sempre, significa rimanere LIBERI, ed è uno strumento potentissimo di forza che ci farà vincere contro qualsiasi nemico, reale o immaginario, ci si presenti davanti… Essere capaci poi di trasformare la PAURA in AMORE, ci renderà immortali….

 

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