Il termine SPAESATO pare modellato a partire dal piemontese “despaisà” e viene solitamente letto come la condizione del contadino che giunge in città; la persona di campagna, trovandosi  per la prima volta in città, si trova estranea, senza il paese. E il paese non è solo un luogo, è la comunità, la situazione familiare, la storia di sè.

E’ “paese” tutto il nostro ordinario, confortevole e locale svolgimento della vita…. Ci si trova spaesati sul nuovo posto di lavoro, ad una festa tra persone che non conosciamo ed in tutte quelle situazioni in cui ci mancano i punti di riferimento cui di solito ci aggrappiamo.

E’ uno stato legato strettamente con l’insicurezza, la paura di essere inadeguati e quindi giudicati, sotto osservazione in ogni minimo movimento ed in ogni parola che pronunciamo.

Ho lavorato molto su me stessa per combattere questa sensazione di smarrimento ed ogniqualvolta mi sono sentita “despaisà”, ho reagito tirando fuori quella forza, quel coraggio che ognuno di noi ha dentro di sè, ma spesso non riesce a far sì che prevalgano sui sentimenti negativi che ci annebbiano nelle situazioni difficili.

Ma se oggi mi sento…DESPAISA’, non mi riferisco al significato comune di questa parola…..

Voglio attribuirle oggi un significato tutto mio, che deriva dai sentimenti che ribollono nel mio cuore e nella mia mente di fronte a ciò che vedo intorno a me.

Vedo un Paese governato da personaggi al soldo di lobbies e poteri forti, dove chi alza la voce per chiedere verità viene censurato, infangato e criminalizzato, un Paese dove i cittadini, invece che essere uniti alla ricerca di chiarezza e verità, si affrontano sui social a suon di insulti reciproci, quasi fossero allo stadio per il derby, un paese dove la nostra Costituzione è giornalmente ed impunemente calpestata e disattesa senza che nessuno batta ciglio…..

Vedo un Paese senza futuro, o meglio con un futuro di disperazione, sofferenza, malattia, precarietà e povertà….. Ma soprattutto vedo un Paese dominato dalla PAURA.

 

I danni provocati da questi due mesi (che diverranno 4, 8, 16… ecc????) di decreti (peraltro illegittimi ed incostituzionali perchè non avallati nè dal Parlamento nè dal controllo di legittimità da parte della Corte dei Conti, procedimenti previsti sia dalla Costituzione, sia da leggi specifiche – ART 3 L. 20/1994), danni economici e sociali di dimensioni incalcolabili….. Che ne sarà di una generazione intera di bambini terrorizzati e reclusi, che mai potranno superare psicologicamente il trauma subìto? Che ne sarà di tutte le persone che hanno perso il lavoro, chiuso le attività, gli studi professionali, le fabbriche? Che ne sarà della nostra salute, fisica e mentale dopo i bombardamenti di elettromagnetismo che ci stanno imponendo unilateralmente? Che ne sarà di un Paese intero messo in ginocchio da accordi capestro firmati in barba agli interessi ed alle proteste del popolo? Che ne sarà del nostro Paese? Che ne sarà di noi tutti?

Si, mi sento DISPAISA’…. per la prima volta in vita mia mi sento una intrusa nel mio Paese, sento di non avere più un Paese che mi rappresenta, mi sento davvero S-PAESATA… senza un Paese!

Sono veramente stanca di discutere con gente cieca, sorda e muta che non riconosce, ormai rassegnata e ben rimbambita dalla TV e dai giornali, la tragedia che si sta consumando sulla nostra pelle…

Vorrei davvero possedere una bacchetta magica, e con un ABRACADABRA, cancellare tutto il marcio, l’avidità, la corruzione, l’ignoranza e la stupidità che regnano sovrane in questo meraviglioso mondo che non meritiamo di abitare…… Esseri pensanti che a tutto pensano tranne che a vivere felici, in pace, rispettando gli altri esseri viventi ed il pianeta che ci ospita e godendo di tutta l’abbondanza che l’Universo ci mette a disposizione ogni giorno…

Mi sento DISPAISA’….. ma non mollo, e mai mollerò! La mia coscienza non me lo permette. Non potrei sopportare di tradirla.

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