Coltivo una corrispondenza epistolare con una cara amica che vive lontano. Carta e penna. Si, come ai vecchi tempi.

Mi è sempre piaciuto scrivere… Prendo in mano la mia amata stilografica – quella con i brillantini che mio marito mi ha regalato per i  50 anni – e per una buona mezz’ora tutto si ferma intorno a me. Ci sono solo io, la penna, le mie emozioni e la mia amica, presenza quasi fisica… La sento vicina, la vedo, le parlo.

E questa magia si ripropone al contrario, anche ogniqualvolta ricevo una sua lettera. Cerco sempre uno spazio riservato, lontano da occhi e orecchie indiscrete, come se la presenza di qualcuno potesse rubarmi dall’anima le sensazioni che provo nella lettura.

A volte ci sono certe frasi, certe parole che mi colpiscono più di altre. Mi è successo oggi. Trovo la lettera nella buca stamattina, ma, non avendo modo di isolarmi, la metto da parte in attesa del momento opportuno, e quando arriva, leggo… avidamente, nutrendo la mia anima e il mio cuore con le sue affettuose parole.

Poi mi fermo su una parola….. PECCATO….

Naturalmente la parola in questione era riferita ad una vicenda, peraltro molto triste, riguardante un amico comune – una vicenda che non vi racconterò  – ma quella parola ha fatto scattare in me una serie di considerazioni e sentimenti che voglio condividere con voi.

Il peccato, non certo come concetto religioso di disobbedienza alle leggi divine, ai Dieci Comandamenti ecc, ma come manifestazione di uno spreco.

Sprecare il tempo, le occasioni, l’amore, l’amicizia, questo è un PECCATO. Ognuno di noi è venuto al mondo per compiere una missione importante e non può permettersi di sprecare nemmeno un secondo della propria vita a distogliere il focus da questa missione.

PECCATO come essere distratti e disattenti….. è non accorgersi della meraviglia che questo mondo, della perfezione che l’Universo ha progettato, della grandezza della natura, e volerne stravolgere le leggi.

Vivere nella paura, nella tristezza, nella rabbia e nel rancore verso tutto e tutti, invece che nella gioia e nell’amore, questo è PECCATO.

Ma… si dice PECCATO, anche quando si rimane delusi, profondamente, intimamente, dall’evolversi di una situazione che non ti permette, e non te lo permetterà mai più, di godere di qualcosa per cui hai lottato, credendoci con tutto te stesso e che sei costretto ad abbandonare non per tua volontà.

 

Il mio pensiero oggi va a tutti quelli che hanno “dovuto” dire, o anche solo pensare……. PECCATO.

Dedicato a G.

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