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Buongiorno a tutti i Clemm d’Italia.

Da quando ho iniziato a seguire Antonio Quaglietta nei suoi seminari e video corsi mi sono reso conto di quanto lavoro c’è ancora da svolgere per diventare la VITA che NOI SIAMO!

Antonio Quaglietta Psicologo, Counselor Trainer, Coach, Formatore dal 2000 che si occupa di trasformazione personale e in tutti questi anni ha avuto l’onore di contribuire al cambiamento di migliaia di persone, ognuna delle quali ha potuto prendere consapevolezza delle proprie caratteristiche peculiari e della sua unica essenza.  Così ha sviluppato un percorso di crescita evolutiva sempre più efficace, basato sull’integrazione dei modelli che ha approfondito e sulla logica unitiva.

In particolar modo ho iniziato con il video corso gratuito (estratto da un suo seminario) che parla proprio di Lamentela.

Perché ci lamentiamo?

Spesso lo facciamo, ci lamentiamo di noi stessi, del nostro capitano, delle altre P.O., dei colleghi, del capo e così via ma il problema che ci identifichiamo talmente tanto in quella lamentela che perdiamo il contatto con la realtà.

La realtà è fatta di fatti reali e concreti. Lamentandoci modifichiamo questa realtà e la rendiamo nostra come unica visione personale. Quindi perché lo facciamo? Per ottenere riconoscimento (es: ecco lo sapevo devo fare tutto io altrimenti non si muove nessuno) oppure per esprimere un bisogno di attenzioni (es: Il PMM non va avanti e il microcredito non arriverà mai!).

Lamentarci comunque ci offre dei benefici e solo analizzandoli capiamo il perché ci lamentiamo senza fare nulla per modificare quella realtà che non accettiamo.

La lamentela parte dalla mancata accettazione della realtà: questo pennarello è blu! Se il pennarello è blu e ci lamentiamo perché non è rosso, possiamo sostituirlo con uno rosso ma se diciamo che il pennarello è rosso quando invece è blu, vuol dire che stiamo negando una realtà e quindi non accettiamo il fatto che il pennarello non sia del nostro colore e quindi ci lamentiamo del fatto che il pennarello e blu senza nemmeno provare a modificare questa realtà. Ci siamo identificati talmente tanto nella nostra lamentela che non facciamo neanche nulla per modificarla.

E’ così e basta! Quindi questa persona potrebbe lamentarsi del colore blu del pennarello per un bisogno di superiorità, per manifestare un pensiero o semplicemente per colpevolizzare il pennarello che non è rosso.

Purtroppo veniamo da una cultura che si basa su un sistema Mitologico del sacrificio umano. In che senso?

Purtroppo ci hanno insegnato che solo sacrificando una vittima da offrire al nostro DIO potremmo ottenere qualcosa in cambio mentre è proprio ribaltando questa cultura che riusciamo ad accettare il fatto che il nostro DIO ci offrirà la ricompensa semplicemente perché ce lo meritiamo in quanto suoi figli.

Questo cambio di paradigma potrebbe liberarci dal vittimismo dovuto al sacrificio che ci DERESPONSABILIZZA, ovvero ci rende non responsabili di quella o quelle situazioni dove invece potremmo fare qualcosa per cambiare la realtà dei fatti. Questo se possiamo fare qualcosa ma se invece non c’è nulla in nostro potere da fare? Allora possiamo solo accettare perché accettando il fatto che le cose vanno così e non possiamo modificarle smetteremo di LAMENTARCI.

Grazie a tutti e SIATE LA VITA CHE SIETE!!!! Buona Domenica a tutti.

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3 thoughts on “Perché ci lamentiamo?

  1. Buona giornata a te, carissimo Paolo!
    Ho trovato il tuo articolo davvero interessante e devo dire che lo condivido appieno!
    Abbiamo la tendenza a pensare che dobbiamo fare qualcosa di nostro per meritarci il favore di Dio, MENTRE DIO RISPONDE ALLE NOSTRE RICHIESTE, PERCHÈ CI AMA!!!
    Ci ama, e ci ha amato a tal punto da dare il Suo Unigenito Figlio per la nostra salvezza (Giovanni 3:16)!
    Tutto quello che dobbiamo fare, È CREDERE NEL SUO UNICO FIGLIO E FARE NOSTRO IL SACRIFICIO DI CRISTO GESÙ PER FEDE (Efesini 2:8-9)!
    Quando si arriva a fare questo passo, non si lamenta più, ma si passa all’azione!
    Non si fa azione per meritarsi i favori di Dio, ma perchè si è figli di Dio e il Suo amore ci spinge ad agire per il bene del prossimo!
    È esattamente il contrario della tendenza umana naturale!

  2. A mio avviso, ciò che abbiamo è tutto per la grazia divina, per la Provvidenza di Dio Padre!
    Un detto recita: Aiutati che il cielo ti aiuta!
    Ciò è vero, ma se non fosse per il grande Amore che Dio ha per noi Sue creature, come potremo andare avanti?
    Un giorno Gesù Cristo disse ai dodici: …… poichè senza di me non potete fare nulla! (Giovanni 15:5)
    Perchè, allora ci lamentiamo?
    Anche mio avviso, tropo spesso ci dimentichiamo che NON ABBIAMO NESSUN MERITO, e pensiamo che tutto ci è dovuto!

  3. È noto che la maggior parte del popolo italiano è sempre pronta a lamentarsi in quanto ha sempre qualcosa che non va!
    Il guaio è che non si muove per niente affinchè la situazione cambi!
    La Provvidenza divina ci aiuta, MA VUOLE CHE ANCHE L’ESSERE UMANO, QUINDI TUTTI NOI, FACCIA LA PROPRIA PARTE PER MIGLIORARE LE COSE!!!
    Io credo che se ogni tanto ci fermiamo un attimo e consideriamo bene le cose, ciò che ci circonda, arriveremmo a capire dove sta il problema e, CON L’AIUTO DI DIO, si risolverebbe la situazione!
    Però credo anche che la tendenza dell’essere umano è quella di aspettare che sia qualcun’altro a fare, però poi ci lamentiamo perchè troviamo che le cose non vanno!
    Ma cosa facciamo per risolverle?

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